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IL MIGLIO VERDE

 

Il miglio verde è il percorso che porta il detenuto dalla cella al patibolo.

 

Strage di Erba
L'undici dicembre 2006 dopo aver pianificato tutto i coniugi Romano entrano in casa di Raffaella Castagna,  con l'intenzione di uccidere lei, suo figlio e i suoi genitori, purtroppo rimane coinvolta una vicina che erano lì per caso. Il padre della donna alla fine sopravvivrà e alla fine potrà raccontare come si sono svolti i fatti.

I coniugi Romano alla fine confessano, i motivi erano il troppo disturbo che davano i vicini in particolare i pianti del bambino, hanno premeditato e organizzato tutto da tempo, perfino un falso alibi. Non si sono mai pentiti.

Gli assassini

Olindo Romano (45 anni) e Rosa Bazzi (43 anni)

 

Condanna 30 anni (? non sicura)

 

Le vittime (4+1*)

Raffaella Castagna e il figlio Youssef (foto), la madre Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini moglie dell'unico sopravvissuto *Mario Frigerio che poi racconterà alle forze dell'ordine le dinamiche del fatto.

 

 

Erika e Omar - Il delitto di Novi Ligure
21 febbraio 2001 -
Intorno alle 20:30 la sedicenne Erika De Nardo (Novi Ligure, 28 aprile 1984) uccide a coltellate la madre, Susy Cassini (42 anni) ed il fratello Gianluca (11 anni) con il concorso del fidanzato Omar Mauro Favaro (Novi Ligure, 15 maggio 1983).
Secondo l'accusa, i due giovani avrebbero progettato di uccidere anche il padre della ragazza, Francesco de Nardo, ma avrebbero poi desistito.
Di qui in poi, Erika e Omar si rinfacceranno a vicenda la responsabilità di quanto avvenuto, smentiti però dai rilievi del RIS di Parma, in base a cui entrambi i fidanzati hanno partecipato in egual misura agli omicidi.
Il 14 dicembre 2001 i due sono condannati rispettivamente a 16 e 14 anni di reclusione.

Gli assassini

Erika De Nardo all'epoca 16 anni

e il fidanzato Omar di 17 anni



Lei condannata a 16 anni - lui a 14

E' vero che in questo caso gli assassini sono maggiorenni, ma molto spesso la pena di morte in casi estremi si applica una volta raggiunta la maggiore età.
 

Le vittime (2)

 

La mamma e il fratello di erika, lei 42 anni, lui 11.




 

 

Nel maggio 2006, suscita polemiche un'uscita di Erika dal carcere per qualche ora, nel quadro di un programma di recupero dei detenuti, durante una partita di pallavolo.

 

 

 

Angelo Izzo e Il massacro del Circeo
29 settembre 1975 - Donatella Colasanti, 17 anni e Rosaria Lopez 19 anni, entrambe provenienti da famiglie di modesta condizione sociale, residenti in una zona popolare della capitale, furono invitate ad una festa con Giovanni Guido, Angelo Izzo e Andrea Ghira nell'abitazione di quest'ultimo a Punta Rossa, sul promontorio del Circeo. Per più di un giorno ed una notte le due ragazze furono violentate, seviziate e massacrate. I tre esternarono un odio di qualsiasi natura. I tre, dopo una tranquilla cena in un vicino ristorante, tornarono a Roma nel quartiere Parioli, dove parcheggiarono la vettura. Donatella Colasanti, sopravvissuta per miracolo e in preda a choc, approfittò dell'assenza dei ragazzi per richiamare un metronotte di pattuglia. Izzo e Guido furono arrestati l'indomani, Ghira non sarà mai catturato (fuggì in Spagna arruolandosi nella legione straniera). La Colasanti fu ricoverata in ospedale con ferite gravi e frattura del naso, guaribili in più di trenta giorni.

Gli assassini


Angelo Izzo, Giovanni Guido e Andrea Ghira.

Donatella Colasanti

 

Le vittime (1+1*)


*Donatella Colasanti, la sopravvissuta. (morta il 30 dicembre 2005 per un tumore)

Il corpo di Rosaria Lopez abbandonato cadavere nella Fiat 127

Angelo Izzo uccide 2 donne approfittando della semilibertà
Nell'aprile 2005, nonostante la condanna pendente, il tribunale di Velletri ha accordato a Izzo la semilibertà, di cui il criminale ha approfittato per fare nuove vittime, violentando ed uccidendo a Mirabello Sannitico Carmela Limucciano e la figlia quattordicenne Valentina Maiorano, moglie e figlia di un pentito della Sacra Corona Unita che conobbe Izzo in carcere a Campobasso; questo nuovo fatto di sangue ha scatenato in Italia roventi polemiche sulla giustizia. Il 12 gennaio 2007 Izzo è stato condannato all'ergastolo per questo crimine. (come se quello precedente non fosse già da ergastono!)

L'assassino

Angelo Izzo nel 2007 dopo essere stato arrestato e condannato all'ergastolo.

Fosse stato condannato a morte questo non sarebbe successo.







 

 

Le vittime (2)

Nella foto la 14enne Valentina.

Assieme a sua mamma sono state violentate, uccise e sotterrate.

 

 

I Serial Killer
Donato Bilancia
Il 15 maggio Bilancia confessa gli omicidi per cui era ricercato ma anche altri delitti: tra il 1997 e il 1998, dice agli inquirenti, ha ucciso in tutto 17 persone.

Condannato a 13 ergastoli.

 

 

Le vittime

 

Almeno 17

Tre uccise per vendetta, tre per soldi. Da questo punto in poi, però, qualcosa cambia: l’omicidio diventa un fine e Bilancia ammazza perché non può più farne a meno. Procede con guardiani e prostitute, metronotte e treni in corsa.
Il più prolifico serial killer italiano.

I serial killer sono l'esempio calzante, la pena di morte risparmierebbe il loro mantenimento dato che -si spera- rimarranno in carcere a vita. C'è da dire però che in Italia sono rari questi fenomeni.

 

 

Terrorismo nazionale e internazionale

Gli assassini

In Italia ad esempio le brigate rosse e sul fronte internazionale Al Qaeda guidata da Bin Laden.




 

Ultimamente ci sono stati diversi arresti di componenti di gruppi terroristici interni, con molte armi (anche da guerra) nascoste e pronte ad essere usate.

 

Le vittime


Marco Biagi - Massimo D'antona - Commissario  Luigi Calabresi

Questi tra i più famosi ma anche il sovrintendente della Polizia di Stato Emanuele Petri che morì in servizio durante l'arresto dei leader delle nuove Brigate Rosse e tutti le vittime degli anni di piombo.

 

 

Mafia
Genericamente si definisce mafia il crimine organizzato, ma nel sud del paese ci sono diversi "staterelli" guidati da diverse mafie, ognuna ha il suo nome, da Mafia o Cosa Nostra e la Stidda (Sicilia), Camorra (Napoli), 'Ndrangheta (Calabria), Sacra Corona Unita e Remo Lecce Libera (Puglia). Anche in Basilicata c'è un organizzazione mafiosa minore chiamata Basilischi.
Come si vede dalla mappa a fianco le organizzazione mafiose (le regioni in rosso) sono concentrate al sud Italia.
Esiste anche la mafia estera, Russa, Cinese, Giapponese, Turca, Nigeriana, Bulgara, Messicana, Albanese e Colombiana, spesso operano nel nostro paese  e c
ollaborano con le nostre mafie.

Gli assassini

Un esempio è il Boss Provenzano che è stato recentemente catturato.

Ogni gruppo ha i suoi capi e le organizzazioni sono organizzate in modo gerarchico.

 

Le vittime

Le vittime più famose sono Falcone e Borsellino.
 

Foto dell'attentato a Falcone.

Negli stati uniti esiste una legge chiamata "law of parties" o legge delle bande stabilisce che un individuo è «responsabile di un crimine commesso da altri qualora egli abbia agito con l'intenzione di promuovere o assistere il compimento di tale crimine. Quindi se -come spesso succede- due persone fanno un agguato a un esponente di una famiglia diversa, oltre a condannare a morte l'esecutore viene condannato pure il complice.

 

 

Omicidi "comuni"

Ovviamente pure gli omicidi "comuni" di particolare gravità meritano la pena di morte.