Cliccando sulla
parola potete leggere subito il giudizio su:
locale e accoglienza,
cibo (anche nelle
successive visite),
rapporto qualità prezzo e infine le
conclusioni.
|
Mercoledì 16 ottobre 2019 ore 16:29
Tre gazzelle - Corso Vittorio Emanuele II, 22 - zona Duomo - Milano
-
Pasticceria e gelateria storica a Milano dal 1954.


TIPOLOGIA: gelateria e pasticceria
MENÙ: gelati, frappè, pasticcini
Oggi
mi hanno detto di andare in questa gelateria e pasticceria chiamata Tre
Gazzelle ad assaggiare
il loro gelato. |
|
LOCALE E ACCOGLIENZA: voto 7,5


CARATTERISTICHE LOCALE: pasticceria storica con alcuni tavoli
all'interno e altri fuori, marmi e colori tipici. Luogo di
passaggio e tipicamente turistico orami.
PULIZIA: abbastanza pulito, si notavano alcune carte a terra.
CLIENTELA: varia, turisti.
ATTESA: ho atteso qualche minuto, ho fatto prima lo scontrino e
poi sono andato al banco del gelato.
SERVIZIO: nella media.
RUMOROSITÀ:
mediamente rumoroso essendo spesso pieno e trovandosi in una zona di
passaggio. |
|
CIBO

Ho provato una
coppetta a due gusti, ecco il mio parere:
Fragola: voto 6,5
niente di particolare, leggermente sciapo, ma mi aspettavo peggio
Fior
di latte: voto 6,5
anche la fragola non è niente di particolare
PRESENTAZIONE voto
7,5: coppetta classica con logo.
Vedi anche le valutazioni nelle
successive visite |
|
RAPPORTO
QUALITÀ/PREZZO: voto 7




Io ho preso:
- una coppetta
con due gusti 3,00€
Totale
3,00 €
RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO 7: il gelato è abbastanza buono e considerando
che è una pasticceria storica per il gelato il prezzo è adeguato
PREZZI: si parte da 3,00€ per la coppetta a due gusti, 3,50€ per tre
gusti, quello più grande costa 5,00€. Un bacio di dama costa 1,00€, una
crostatina 2,00€. |
|
CONCLUSIONI
PREGI:
pasticceria storica
DIFETTI:
locale turistico, prezzi e gelato non particolare
VOTO GENERALE: 7
CI
RITORNEREI? GIUDIZIO FINALE:
il gelato è poco più che sufficiente, un luogo turistico che mi
aspettavo peggio per quanto riguarda il gelato, sicuramente ci sono
posti migliori dove mangiarlo, non mi sento di suggerirlo.
|
Articolo di: Missy Meatsleep, Marco Colombo
Foto:
Marco Colombo |