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I pericoli della tecnologia, come farne a meno
 
 
Onde Hi tech

PC, cellulari semplici o smatphone, lettori mp3, cordless, tecnologia wifi, fotocamere digitali, cornici digitali, televisione (plasma, lcd). Alcuni di questi sono considerati indispensabili per alcuni lavoro, ad esempio PC e cellulari. In particolare i cordless, i cellulari  gli apparecchi wifi emettono onde che ci invadono quotidianamente.
Guardate i video di un inchiesta di report sulla pericolosità del wifi
 


Video relativi alle radiazioni nei cellulari

http://www.youtube.com/watch?v=id-HAyFzx-Y

http://www.youtube.com/watch?v=e_alF9lm45I
 
Elettrosmog
Con il termine elettrosmog si designa il presunto inquinamento elettromagnetico da radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti, quali quelle prodotte da emittenti radiofoniche, cavi elettrici percorsi da correnti alternate di forte intensità (come gli elettrodotti della rete di distribuzione), reti per telefonia cellulare, e dagli stessi telefoni cellulari.
Oltre ai tralicci dell'alta tensione anche in casa nostra siamo circondati da cavi elettrici, che sicuramente non provoca gravi danni ma può alterare il bioritmo. Difatti alcune società hanno inventato un modo per eliminare (quasi) del tutto i campi magnetici elettrici che abbiamo in casa, uno dei tanti si chiama Biocomfort di Gewiss "Consigliato soprattutto per "liberare" le stanze da letto dai campi elettromagnetici e in particolare per salvaguardare la salute dei bambini, elimina completamente i rischi di esposizione all’inquinamento elettromagnetico."

biocomfortdoc
(file completo in formato doc)

In definitiva si sa ancora poco, sicuramente non a sufficienza sulla pericolosità di certe onde che ormai ci hanno invaso, ricordiamo che appena si scoprirono i raggi X vennero largamente usati non consci del fatto che le radiazioni erano molto pericolose e provocavano tumori. Difatti oggi vengono fatte il meno possibile e se fatte in certe zone vengono schermate -per esempio gli organi genitali- con coperture con piombo.  Così come l'uranio radioattivo, vennero addirittura commercializzati alcuni "oggetti terapeutici" radioattivi, si sosteneva il loro effetto benefico, mentre erano più dannosi dei raggi X.

Elettrodomestici e hi-tech nascita e utilizzo
ma se ne può fare a meno


Nascita degli elettrodomestici

Luce elettrica, seconda metà dell'1800
Telefono, seconda metà dell'1800 (cellulari 1980 circa)
Frigorifero moderno 1921
Televisione 1928
Lavatrice moderna 1940-50
Forno elettrico 1891, microonde 1967

Queste le date di alcuni degli elettrodomestici comuni che ci siamo abituati a usare già da tempo, di fatto quindi perdendo totalmente 
o quasi l'abilità con i metodi usati non molti anni addietro, considerando che molti degli elettrodomestici sono stati inventati o largamente usati nel 1900. Questi a differenza degli hi-tech che vedremo dopo hanno un utilità apparentemente primaria ossia svolgono per noi alcuni compiti che dovremmo ugualmente svolgere nella vita di tutti i giorni, quindi servono a fare più veloce e farci risparmiare tempo che potremmo usare per il lavoro o per il nostro tempo libero. Ma come mai nonostante questi "aiuti" corriamo sempre di più?
http://cronologia.leonardo.it/invenzio/tab000.htm

Nascita degli Hi-Tech


Personal Computer, primi modelli fine anni 70, largo uso metà anni 90 in poi
Telefono cellulare, primi modelli inizio anni 70, largo uso fine anni 90 in poi
Internet, inventato a metà anni 70, largo uso metà anni 90 in poi
Wireless (WIFI) largo uso anni 2000 in poi
Questi sono esempi di oggetti hi-tech che come abbiamo detto sopra differenziano dagli elettrodomestici per il fatto che non (o almeno non dovrebbero) aiutarci nelle faccende quotidiane, sono un qualcosa in più che però pian piano si insidiano nella nostra vita, vediamo i cellulari ad esempio, con l'aggravante che non ci fanno da domestici elettrici.
Tra tutti gli oggetti Hi-tech i cellulari e i PC sono considerati indispensabili per alcuni lavori, ma soprattutto i primi vengono ormai usati da tutti, partendo dalle ultime 2 generazioni.
Con il nascere delle nuove tecnologie sono nate le dipendenze da pc e cellulare, per maggiori info http://droghe.billmurray.it/#Computer
 
 
Ma si può fare a meno degli elettrodomestici e degli hi-tech?
 
 
Vivere senza frigorifero? Si può

Non viviamo in Alaska, ma a Cremona e il frigo arreda la nostra comunissima cucina.
Sei anni fa un amico ci raccontava che durante i mesi freddi teneva spento il frigorifero. “Che matto!”.
Poi per comodità, dovevamo stare a casa una settimana tra un giro di ferie ed un altro, ma prima di partire avevamo approfittato per sbrinarlo e lasciarlo spento, così anche se in piena estate, abbiamo provato a vivere una settimana senza frigo.
Non siamo morti. Dal ritorno dalle ferie sono passati 4 anni e mezzo e il frigo è ancora spento.
http://www.ecoblog.it/post/2741/le-frigo-free-family/
Vita ecocompatibile- niente frigorifero
 
Viveva senza frigorifero, come si conservavano i cibi
 
 Il frigorifero è per noi una presenza naturale e ovvia nelle nostre cucine. Innanzitutto oggi, quando una famiglia cerca una nuova casa in città, chiede per prima cosa che sia provvista di box o posto auto; un tempo invece la dote fondamentale di una casa era che possedesse una cantina e soprattutto un grande vano cieco detto dispensa, locali indispensabili per la conservazione delle provviste alimentari.
Ecco alcuni metodi di conservazione quando non esisteva il frigorifero. Clicca qui per leggere l'articolo di Mitì Vigliero tratto dal suo blog.
Ovviamente quando possibile meglio acquistare e consumare, soprattutto certi tipi di prodotti.

http://mangiaebbina.blog.espresso.repubblica.it/mangiaeabbina/2008/07/una-vita-senza.html

Lavare a mano

Riempire una bacinella in plastica con acqua tiepida a 30-40 °C

Versare il detersivo, liquido o in polvere : le dosi variano secondo il tipo di prodotto.
(è meglio usare una saponetta di marsiglia)
Scuotere l'acqua con la mano per sciogliere bene il detersivo.

Immergere la biancheria  (in ammollo 15 min, con aloni o macchie)

Strofinare il collo, i polsi o la parte sotto le ascelle delle magliette.

Risciacquare abbondantemente per eliminare ogni residuo di detersivo

Strizzare i capi leggermente e stenderli cercando di mantenere le forme.

   
   

http://www.romagnamania.com/singol-della-romagna/lavare-a-mano-in-romagna.asp

Computer, TV, cellulare ecc.

Si può sicuramente fare a meno di computer, TV, cellulare e le altre tecnologie moderne, almeno per quanto riguarda la vita privata. Al posto di passare ore a giocare a consolle, al PC o a guardare la TV si possono fare migliaia di altre cose, come ad esempio leggere (e scrivere*), ma anche passeggiate, sport, giochi di società, carte, l'elenco è infinito.
* A proposito di scrivere, ormai non mandiamo più lettere, scriviamo raramente e questo ci fa perdere l'abitudine. Spesso quando si comunica al pc si usa il verbo "scrivere" ma in realtà si sta digitando. Scrivere è tutt'altro, è personale, una lettera scritta al pc o un sms non ha pari con una lettera scritta a mano.
Alcune riviste e quotidiani sono passati dal formato cartaceo a solo quello digitale, stile E-book i libri digitali, dove si legge attraverso uno schermo.
Bill 
Murray (foto a lato) ha detto:
Penso che il mondo online ci ha riportato i libri. La gente legge perché sta leggendo un dannato schermo. E questo è più di quanto la gente era abituata a leggere prima.

E' pure vero però che la tecnologia evolvendosi riduce i consumi e l'inquinamento (ma ciò non vuol dire che li elimina), però rimane l'aspetto principale, ossia che ci cattura e ci rende dipendenti.

Internet ci ruba la memoria e ci rende stupidi

Il computer e Internet hanno davvero cambiato la nostra vita. Ma in meglio o in peggio?

Esistono pareri discordi al riguardo ma soprattutto esistono diversi livelli di giudizio.

Quello in questione, riguarda gli effetti che la tecnologia ha avuto sulla nostra memoria. Che motivo c’è, in fondo, di fare uno sforzo mnemonico quando esiste un computer che può farlo per noi? Lo stesso problema si era presentato anni fa quando si credeva che la calcolatrice avesse impigrito le nostre abilità matematiche. Oggi l’imputata sembra essere proprio la rete, accusata di infiacchire la memoria di chi ne fa uso, delegando ogni minimo sforzo di apprendimento a un motore di ricerca.

Dunque non solo il cyberspazio sta mandando in pensione la memoria, ma sta anche cambiando la priorità con cui il nostro cervello memorizza e dà importanza alle informazioni con cui entra in contatto.

In un mondo che ragiona per parole chiave e in cui il lavoro di archiviazione e memorizzazione che dovrebbe fare il nostro cervello viene svolto da Google e affini, è forse più utile tenere a mente il modo in cui ritrovare un’informazione dell’informazione in sé. In fondo a cosa serve ricordare tutto, quando Google può farlo per noi?

http://www.wakeupnews.eu/il-web-si-ruba-la-nostra-memoria/ http://www.corriere.it/salute/11_luglio_15/web-mente-danni-001_6e355b58-aeef-11e0-82fd-68e04dbc5f96.shtml