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La Creazione

 

Il Big Bang

L'inizio

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Quindici miliardi di anni fa una grande esplosione diede vita all'Universo e di conseguenza allo spazio e al tempo. Quel singolo evento creò una concatenazione di altri eventi che sommati negli anni hanno creato ciò che siamo noi. Se noi osserviamo bene comprendiamo che tutto ciò è vero e che il libero arbitrio è un illusione.

In realtà, vi sono numerose teorie riguardo al Big Bang. Alcune cercano di spiegare la causa del Big Bang stesso, e come tali sono state criticate per essere moderni miti della creazione. Alcune persone pensano che la teoria del Big Bang dia credito alle nozioni tradizionali della creazione, come per esempio esposte nella Genesi, mentre altre pensano che tutte le teorie del Big Bang siano incompatibili con tali nozioni.

Immagine tratta da wikipedia

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Teoria del caos

Ossia quello che viviamo noi ora

Una caratteristica peculiare di un sistema caotico è l'apparente impredicibilità delle traiettorie del sistema. Per la scienza tradizionale, appartengono al regno dell'informe, dell'imprevedibile dell'irregolare. In una parola al caos. Ma da due decenni, scienziati di diverse discipline stanno scoprendo che dietro il caos c'è in realtà un ordine nascosto, che dà origine a fenomeni estremamente complessi a partire da regole molto semplici.

Nella scienza classica, il caos era per definizione, assenza di ordine. Oggi è considerato una dimensione retta da leggi non definibili, infatti, il concetto di disordine è inteso come complessità.

 

 

Cosa c'era prima del Big Bang?
Chi o che cosa ha creato tutto?

 

Ci sono diverse teorie, tra cui quelle di Stephen Hawking e di Gabriele Veneziano.

Semplicemente non c'era nulla prima, lo spazio e il tempo sono iniziati con in Big Bang la teoria di Hawking
Oltre questa barriera non sappiamo cosa ci fosse. Persino la gravità, l'interazione elettromagnetica ed altre interazioni non esistevano nella forma che conosciamo oggi, come non esisteva la materia, lo spazio ed il tempo.In effetti la domanda "cosa c'era prima ?" non ha forse alcun significato: sarebbe come chiedersi "cosa c'e' 1 km più a nord del Polo Nord ?"

Spazio e tempo non sono nati con il Big Bang dice la teoria di Veneziano
All'inizio c'era l'oceano, piatto, del vuoto quantistico. Poi ci fu Ana grande implosione... E una porzione dello spazio tempo in bonaccia cominciò a precipitare su se stessa, in un punticino sempre più piccolo e sempre più denso. Finché quel buco nero primordiale non fu sazio di campi e di energia ed esplose in un fragoroso «Big Bang», dando origine all'universo. Al nostro universo. Inoltre afferma che non esisterebbe soltanto il nostro universo ma molti altri paralleli al nostro.

Allora? E' davvero iniziato tutto con il Big Bang o no? E' difficile dare una risposta concreta, anche perché tutte le teorie si bastano su calcoli, seppur quella di Veneziani sta avendo i suoi riscontri... di sicuro il big bang è l'inizio di quello che siamo noi ora.

Esempio del computer formattato:
Quando io riaccendo il computer dopo la formattazione non solo non vedo più nulla, ma non ho alcun dato che mi informi di quello che eventualmente c'era in precedenza.
Qui è naturale pensare che però l'utente sa cosa c'era prima della formattazione, poiché ricorda con il suo cervello cosa fece con l'hard disk in precedenza. Ma lo ricorda (e lo sa) l'utente, non il computer (preso nell'esempio come se fosse l'Universo). E' qui che i fisici non capiscono i termini reali della questione. L'Universo è come il computer, in questo caso. Noi non possiamo far dire al computer cosa c'era in hard disk prima che esso venisse formattato. Nel cosmo, soltanto se esistesse Dio ci sarebbe qualcuno che sa cosa c'era prima del Big Bang. Siccome l'uomo non è (un) Dio credo che non potrà mai sapere cosa c'era eventualmente prima, finché l'Universo stesso (l'unico che potrebbe dircelo, dandoci le chiavi per scoprire nuove leggi) non ce lo dirà. E' lo stesso che arrivare a scoprire un nuovo meccanismo che riesca addirittura a far dire a un hard disk formattato cosa c'era prima della formattazione. Soltanto in quel giorno sapremmo qualcosa di più sul 'prima'.

Alla fine non si sa cosa ci fosse prima, la domanda sarebbe infinita, sia credendo nella teoria del Big Bang o in quella di Dio che crea l'Universo, ci si chiederebbe, cosa c'era prima? e ancora prima... all'infinito.
Dio è una facile personificazione (che è tipica dell'uomo) per immaginare che fu un essere a creare tutto, ma non solo, anche per chiedere aiuto nei momenti di dolore e sconforto. Sicuramente c'è qualcosa che ci sfugge, qualcosa di misterioso racchiuso nel "prima".

Oppure è un idea sbagliata dell’uomo che prima ci deve essere per forza qualcosa, oppure che tutto deve essere finito e non può essere infinito, oppure, ancora meglio sfuggendo a ogni logica –come detto prima dell’infinito/finito- Dio/l’universo è sempre esistito o è stato creato da uno che lo ha creato all’infinito.

 

Allora tutto durerà all'infinito?

A dir la verità se c'è una logica "umana" (ma non per forza deve esserci) prima o poi l'universo finirà. Esistono due teorie principali della fine dell'universo, il Big Rip e il Big Crunch.


Big Rip, tempo infinito, vita finita.

La teoria segue direttamente da quella del Big Bang e prevede una continua accelerazione dell'espansione. L'Universo verrà alla fine frantumato. Prima le galassie verrebbero separate le une dalle altre, poi la gravità sarebbe troppo debole per tenerle assieme e le stelle si separeranno. Circa tre mesi prima della fine, i pianeti si separerebbero dalle stelle. Negli ultimi minuti, le stelle e i pianeti sarebbero disintegrati, e gli atomi verrebbero distrutti una frazione di secondo prima della fine. In seguito, l'Universo sarebbe ridotto ad una serie di particelle elementari isolate le une della altre, in cui ogni attività sarebbe impossibile. Poiché ogni particella sarebbe impossibilitata a vedere le altre, in un certo senso l'Universo osservabile si ridurrebbe effettivamente a zero. Gli autori di questa ipotesi hanno calcolato che il momento finale sarebbe circa 3,5×1010 anni dopo il Big Bang, il che equivale a 2,0×1010 (venti miliardi) di anni da adesso.


Big Crunch, tempo finito, vita finita.

 sostiene che l'Universo smetterà di espandersi ed inizierà a collassare su se stesso. È esattamente simmetrico al Big Bang. Se la forza di gravità di tutta la materia ed energia nell'orizzonte osservabile è abbastanza grande, allora essa può fermare l'espansione dell'Universo, e in seguito invertirla. L'Universo si contrarrebbe, e tutta la materia e l'energia verrebbero compresse in una singolarità gravitazionale. È impossibile dire cosa succederebbe in seguito, perché il tempo stesso si fermerebbe in questa singolarità.
 

Altre Teorie:
- Il Big Freeze è uno scenario in cui la continua espansione provocherebbe un universo troppo freddo per sostenere la vita. Questa teoria segue quella del Big Rip.
- Lo scenario del multiverso (o dell'universo parallelo) vuole che, mentre il nostro universo sia di durata finita, questo sia uno di tanti universi. La fisica del multiverso potrebbe permettere a questo di esistere indefinitamente. In particolare, altri universi potrebbero essere soggetti a leggi fisiche diverse a quelle del nostro universo. Ma per noi, per il nostro universo la fine potrebbe esserci.

 

I continui Big Bang

Può essere anche che una volta terminata la vita del nostro universo, in uno di questi modi tutto si rigeneri, creando un nuovo Big Bang, così all'infinito. Quindi una serie infinita di inizi e fini, una catena infinita.

Cosa c'è fuori dall'iniverso?

Teoricamente nulla, perché col termine «universo» si intende proprio l’insieme di qualsiasi cosa esistente ovunque, che noi la vediamo o no. In realtà la definizione sembra essere contraddetta dal fatto che l’universo si espande. Ci si può chiedere quindi «dove» si espanda.
Possiamo rispondere con un’analogia: immaginiamo un palloncino sgonfio la cui superficie è abitata da esseri che riescono a percepire solo le due dimensioni della superficie del pallone. Questi esseri bidimensionali si possono spostare lungo la superficie del pallone, senza avere idea che il pallone abbia un centro o che esista un mondo al di fuori della superficie del pallone stesso.
Se il pallone viene gonfiato, gli esseri si accorgeranno di allontanarsi l’uno rispetto all’altro, deducendone che il loro spazio si va espandendo. Tuttavia, il concetto di espansione all’interno di qualche altra cosa non avrebbe per loro alcun significato, poiché il pallone si espande lungo il raggio e questi esseri sono incapaci di osservare la terza dimensione che definisce lo spazio al di sopra e al di sotto della superficie del pallone.
Dal punto di vista matematico, nel nostro universo avviene lo stesso: l’universo, tridimensionale, si espande in uno spazio quadridimensionale, che però noi non possiamo percepire.
Oggi, in aggiunta, esistono anche altre teorie secondo le quali il nostro universo è solo uno di un numero grandissimo di altri universi, ognuno col suo spazio e col suo tempo.
Quindi: al di là del nostro universo ce ne potrebbero essere altri.

Si ritorna al concetto di ETERNITA'

 

Cos'è l'eternità?

L' eternità è un concetto metafisico del tempo, secondo il quale a causa della mancanza di un limite anteriore e posteriore allo scorrere del tempo comporterebbe la formulazione dell'ipotesi di una temporalità infinita, ovvero eterna.
Ad ogni modo rimane il fatto che il concetto di eternità (senza inizio e senza fine) rimane un concetto difficilmente comprensibile per un essere umano. E' un concetto non-finito, quindi per la nostra mente finita, non è concepibile, ne definibile.

 

Ora l'importante è che noi viviamo in questo universo, dominato da queste regole generate dal Big Bang.
Il resto è secondario.