Loggia Determinista

 

 
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Destino, fato e caso
Sinonimi che aiutano a comprendere


 

  • Destino: il corso degli eventi che alcuni ritengono immutabile, perché predeterminato da leggi o forze al di sopra della natura e della volontà umana. Quindi tutto accade indipendentemente da ciò che noi desideriamo.

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  • Il Fato è un termine di origine latina (fatum, ovvero ciò che è detto) che originariamente indicava la decisione irrevocabile di un dio. In seguito fu usato per designare il Destino, figlio del Caos e della Notte, al quale nessuno, nemmeno gli dei, possono sottrarsi e di cui persino Giove non ne è che un mero esecutore.

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  • All'apparenza alcune circostanze che ci capitano sembrano casuali (caso) mentre in realtà sono generate da fatti accaduti prima. Difatti i sinonimi sono sia coincidenza che destino. Il punto da capire è che la coincidenza è frutto di altri avvenimenti accaduti prima (sin dall’inizio dell’esistenza) quindi erroneamente si pensa che sia un avvenimento che poteva capitare come no. In realtà doveva accadere e basta.

...nelle dottrine più o meno razionaliste, il caso rappresenta per lo più un errore o un'illusione, ritenendo il mondo rispondente a una legge che ne determina ogni aspetto (è il caso degli Stoici, ad esempio). 

Comunemente il destino è immaginato come un libro con scritta tutta la vita di un uomo.

 

Fino ad arrivare al determinismo

 

Il determinismo è la dottrina filosofica secondo la quale ogni cosa che esiste ed accade (evento), comprese le conoscenze e le azioni umane, è determinato in modo causale da una catena ininterrotta di eventi avvenuti in precedenza. Le principali conseguenze di questa dottrina sono che il libero arbitrio è una illusione, e che tutto ciò che accadrà in futuro è predeterminato dalle condizioni iniziali. 

Dottrina filosofica sostenente che ogni evento ed ogni accadimento nasce in forza di cause necessarie e precise, e non da una pura casualità. Il determinismo considera quindi vincolante per ogni fenomeno il principio di causa ed effetto, per cui a certe cause corrispondono sempre certi effetti. 

Proprio nell'introduzione alla sua Teoria analitica delle probabilità (1812), Laplace diede tuttavia la formulazione più celebre del determinismo mecccanicista: solo un'Intelligenza superiore che conoscesse in un dato istante posizioni, velocità e forze agenti relative a tutti i corpi dell'universo potrebbe, per via analitica, determinare con precisione assoluta il comportamento passato e quello futuro della macchina del mondo. Per l'uomo questo tipo di conoscenza è impossibile: egli si deve accontentare di conoscenze approssimate, di previsioni solo probabili. L'uso del calcolo probabilistico non conduceva dunque ancora a dubitare, in Laplace dell'esistenza di un determinismo rigido (di tipo meccanico) in natura. 

In antitesi, secondo i deterministi (ad esempio gli Stoici, contemporanei di Epicuro), se conoscessimo tutte le cause precedenti a ciascun fenomeno naturale, saremmo in grado di prevedere anche il più piccolo movimento di una foglia e determinare quando e come sboccerà ciascun fiore della Terra (ma siccome nella natura è presente un imponderabile elemento di casualità, quella foglia e quel fiore potrebbero sorprenderci con eventi imprevisti.) = ( siccome non conosciamo la formula per calcolare tutto ciò non possiamo prevederlo).